Scuola Primaria

 

Finalità

Dalle nuove “Indicazioni Nazionali”:

“Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali. La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione.

Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi.”

La Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di 1° grado annesse al Convitto nazionale “Maria Luigia” di Parma assumono consapevolmente le finalità enunciate e metteranno in atto strategie operative  coerenti con l’impianto pedagogico che si ispira ai concetti di:

  • Curricolo di scuola
  • Ambiente di apprendimento
  • Gestione della classe
  • Didattica laboratoriale ed operativa

 In particolare si ribadiscono i seguenti elementi fondanti delle azioni educative:

  • la persona in tutti i suoi aspetti, cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi è posta al centro dell’azione educativa;
  • i bisogni fondamentali e i desideri dei bambini e degli adolescenti trovano risposte e sviluppo nelle proposte didattiche dei docenti;
  • le diversità e le disabilità incentivano “il prendersi cura dell’altro” in termini di ascolto, osservazione, sviluppo personale;
  • il patto educativo con i genitori arricchisce la crescita del singolo.

 

La Scuola Primaria si propone il successo formativo di ogni alunno per tanto le finalità sono:

  • Offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base; far sì che acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari all’apprendimento e alla selezione delle informazioni; incentivare la capacità di elaborare metodi che siano in grado di sviluppare i percorsi personali, favorendo l’autonomia di pensiero.
  • Seguendo le indicazioni delle competenze chiave per l’apprendimento permanente, previsto dalle Raccomandazioni del Parlamento Europeo nella seduta di Lisbona del 2006, fornire le chiavi per “ imparare ad imparare” , sviluppare lo “ spirito di iniziativa e imprenditorialità”, costruire “ competenze sociali e civiche” ed avere “ consapevolezza ed espressione culturale”.

 

I principi fondamentali sono:

  • Riconoscimento delle differenze e uguaglianza delle opportunità
  • Rispetto per ogni cultura e rifiuto di ogni forma di discriminazione
  • Garanzia di imparzialità della scuola nella formazione delle classi e delle sezioni, nell’assegnazione degli insegnanti alle classi nei limiti delle risorse umane a disposizione dell’Istituto

Il tempo della scuola

Nella  Scuola Primaria sono presenti 19  classi.

L’orario curricolare, con docente prevalente, dalla prima alla quinta è di  27 h settimanali ed ha la seguente scansione: dalle ore  8,00  alle ore 12,45 con un solo rientro scolastico pomeridiano, dalle ore 14  alle ore 17,15.    

MONTE ORE SETTIMANALE PER MATERIE

 

CLASSE PRIMA

PRIMO BIENNIO

SECONDO BIENNIO

Italiano

6-7

6-7

5

Musica

2

2

2

Arte e immagine

2

2

2

Matematica

5-6

5-6

5

Scienze

2

2

2

Tecnologia e informatica

Trasversale

Trasversale

Trasversale

Geografia - Storia

3

3 - 4

4

Lingua straniera

1

2 -  3

3

Scienze motorie e sportive

2

2

2

Religione/Attività Alternativa

2

2

2

Educazione Civica *

1

1

1

 *Le attività e gli insegnamenti relativi ad “ Educazione Civica” saranno trasversali a tutte le discipline.

ELEMENTI CURRICOLARI CONNOTATIVI:       

  • Padronanza delle competenze di base
  • Competenza Alfabetica Funzionale
  • Competenza Multilinguistica
  • Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria
  • Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare
  • Integrazione e raccordi con le realtà del territorio attraverso l’adesione a proposte di Enti e Istituzioni.
  • Adesione al progetto di educazione motoria GIOCAMPUS promosso dal Comune di Parma;
  • Collaborazione con l’Università degli studi di Parma, Facoltà di Matematica per la partecipazione al Rally Matematico Transalpino;
  • Collaborazione con l’Università degli Studi di Parma, facoltà di Lingue e Letterature Straniere;
  • Collaborazione con Agenzie, Enti, Istituzioni del territorio

 

Il tempo dell’educazione 

Orario delle attività:

dalle  ore 12,45 alle ore 17,15 dal lunedì al venerdì  (a richiesta  fino alle  18,00 compatibilmente con l’assegnazione del personale educativo).

Sono previste uscite, previa presentazione di una domanda formale da parte delle famiglie :

  • alle ore 12,45
  • alle ore 14,15
  • alle ore 15,45

Scansione delle attività:

  1. Compresenza con gli insegnanti di classe dalle ore 12.40 alle ore 12.45 per scambio informazioni relative alla gestione della classe; 
  2. Pranzo :  ore 12.45;
  3. Ricreazione:  dalla fine del pranzo alle  ore 14.15;
  4. Studio guidato: dalle ore 14,15 alle ore 16,30;

Obiettivi Educativi

  • vivere dinamiche relazionali positive, all’interno e all’esterno del gruppo
  • consapevolezza della necessità di rispettare le regole di convivenza sociale e civile
  • prevenire e contrastare la formazione di stereotipi e pregiudizi
  • acquisire sensibilità rispetto alle problematiche ambientali
  • indurre ad atteggiamenti responsabili
  • AUTONOMIA, METODO DI STUDIO, ED. ALIMENTARE

Rapporti con le famiglie

Gli educatori riceveranno i genitori con cadenza settimanale, previa richiesta tramite registro elettronico.

 

LA VALUTAZIONE

La valutazione periodica e finale è riferita agli obiettivi di  ciascuna delle discipline di studio e viene espressa con livelli di apprendimento. Viene effettuata collegialmente dai docenti contitolari della classe per la Scuola primaria. Il Collegio dei Docenti esplicita la corrispondenza tra le votazioni in decimi e i diversi livelli di apprendimento.

Nella Scuola Primaria la valutazione del comportamento viene espressa collegialmente dai docenti attraverso un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione art. 2 comma 5 del D.L. N° 62/2017.

CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO

  • Rapporti con l’altro
  • Responsabilità e rispetto degli impegni scolastici
  • Rispetto delle cose proprie, altrui e dell’ambiente
  • Partecipazione e interesse alle attività scolastiche
  • Consapevolezza e rispetto delle regole di convivenza 

GIUDIZI ANALITICI 

OTTIMO

DISTINTO

BUONO

DISCRETO

SUFFICIENTE

Corrispondenza tra giudizi e comportamento

 

 

Relazione con i compagni

Relazione con l’adulto

Autocontrollo

Rispetto delle cose proprie, altrui e dell’ambiente

Consapevolezza e rispetto delle regole

Partecipazione

 

OTTIMO

Stabilisce sempre relazioni positive con i compagni

Manifesta sempre rispetto e fiducia nei confronti dell’adulto

Sa sempre comportarsi in modo corretto in ogni luogo e situazione

Ha sempre cura dei beni personali ed altrui

Rispetta sempre le regole della scuola in ogni situazione

Porta a termine puntualmente gli impegni

DISTINTO

Di norma stabilisce relazioni positive con i compagni

Manifesta fiducia e rispetto nei confronti dell’adulto

 Sa comportarsi in modo corretto in ogni luogo e situazione

Ha cura dei beni personali ed altrui

Rispetta le regole della scuola in ogni situazione

Porta a termine gli impegni

BUONO

Cerca di stabilire relazioni positive con i compagni

Riesce a stabilire una relazione positiva con l’adulto

Solitamente sa comportarsi in modo corretto in ogni luogo e situazione

Di solito ha sempre cura dei beni personali ed altrui

Solitamente rispetta le regole della scuola

Porta quasi sempre a termine gli impegni

DISCRETO

Si relaziona con i compagni in modo quasi sempre adeguato

Va guidato  a stabilire una relazione positiva con l’adulto

Va guidato a comportarsi in modo corretto nell’ambiente scolastico

Ha  cura dei beni personali ed altrui solo se sollecitato

Generalmente cerca di rispettare le regole della scuola

Solitamente porta a termine gli impegni

SUFFICIENTE

Spesso si relaziona con i compagni in modo inadeguato

Presenta difficoltà a stabilire relazioni positive con l’adulto

Presenta difficoltà nel comportarsi in modo corretto nei diversi contesti scolastici

Quasi mai ha cura dei beni personali ed altrui

Raramente rispetta le regole della scuola

Ha difficoltà a portare a termine gli impegni

 

VALUTAZIONE DELLE DISCIPLINE

La valutazione periodica e finale, riferita a ciascuna delle discipline di studio, è effettuata collegialmente dal consiglio di classe ed è espressa con quattro livelli di apprendimento, che valutano il livello di acquisizione dei singoli obiettivi di ciascuna disciplina.

I Livelli di Apprendimento[1]

La delicatezza del momento valutativo degli alunni di Scuola Primaria in età evolutiva e i primi passi dell’approccio con il sapere, inducono a promuovere maggiormente, nelle alunne e negli alunni, l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità. I livelli sono definiti sulla base di dimensioni che caratterizzano l’apprendimento e che permettono di formulare un giudizio descrittivo. I livelli si definiscono in base a quattro dimensioni così delineate: l’autonomia, la tipologia delle situazione, le risorse, la continuità.

 CRITERI PER LA VALUTAZIONE  

AVANZATO

L’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità

INTERMEDIO

L’alunno porta a termine  compiti in situazioni note modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo

BASE

L’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente sia inmodo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità

IN VIA DI PRIMA

ACQUISIZIONE

L’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente

Valutazione religione cattolica I.R.C. (regolamentata dall’ art.2 del DLgs n.62/2017)

I giudizi relativi all’insegnamento della religione cattolica vengono espressi, su scheda dedicata,  con voci da utilizzare in via sperimentale : Ottimo, Distinto, Buono, Discreto, Sufficiente, seguendo i criteri delle altre discipline

Valutazione attività alternativa (regolamentata dall’ art.2 del DLgs n.62/2017)

Per quanto riguarda l’Attività alternativa, la scelta operata all’atto dell’iscrizione ha effetto per l’intero anno scolastico cui si riferisce e per i successivi anni di corso in cui sia prevista l’iscrizione d’ufficio, fermo restando, anche nelle modalità di applicazione, il diritto di scegliere ogni anno se    avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica.

Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica e che scelgono l’Attività Alternativa, è prevista una valutazione, su scheda dedicata, al termine di ogni quadrimestre     con voci da utilizzare in via sperimentale: Ottimo, Distinto, Buono, Discreto, Sufficiente. Seguendo i criteri delle altre discipline

GIUDIZIO GLOBALE

Nella Scuola Primaria la valutazione è integrata dalla descrizione del processo e del livello    globale di sviluppo degli apprendimenti raggiunti, definiti da ciascun team docente e riportato nel documento di  valutazione dello stesso.

 

PER GLI ALUNNI CON BISOGNI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SI TERRANNO VALIDE LE GRIGLIE CONCORDATE DAGLI OBIETTIVI PDP

 Indicatori per la stesura, in caso di formulazione, di giudizio globale di maturità al termine di ogni periodo valutativo:

  • capacità di adattamento alla situazione scolastica
  • autonomia
  • capacità di organizzazione
  • motivazione verso la scuola

Valutazione NAI

Si fa riferimento alle LINEE GUIDA PER GLI STUDENTI NAI NEOARRIVATI IN ITALIA

ALUNNI ADOTTATI

Per gli alunni adottati si rimanda alle “ Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati”del MIUR del dicembre 2014, secondo le quali “ (..) devono essere conosciuti e considerati ( alcuni fattori di rischio e di vulnerabilità connessi all’essere adottato), affinchè sia possibile strutturare una metodologia di accoglienza scolastica in grado di garantire il benessere di questi alunni sin dalle prime fasi di ingresso in classe(..) Prassi e strumenti adeguati dovranno essere garantiti anche nelle fasi successive all’inserimento, con particolare attenzione ai passaggi da un ordine di scuola all’altro”

PER GLI ALUNNI CON BISOGNI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SI TERRANNO VALIDE LE GRIGLIE CONCORDATE DAGLI OBIETTIVI PDP

 Indicatori per la stesura, in caso di formulazione, di giudizio globale di maturità al termine di ogni periodo valutativo:

  • capacità di adattamento alla situazione scolastica
  • autonomia
  • capacità di organizzazione
  • motivazione verso la scuola

Rapporti con le famiglie

Gli insegnanti ricevono i genitori su domanda delle famiglie o del docente stesso, previo appuntamento richiesto attraverso il registro elettronico.

[1] D.L. 8 aprile 2020 nr 22 : https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/LineeGuida.pdf

Ultima revisione da Deborah Comper