Una vita in Convitto: Giampiero Longinotti va in pensione (ma con la solita ironia!)
Ci sono persone che non passano semplicemente attraverso i luoghi, ma li abitano, li plasmano e ne diventano una colonna portante. L’educatore Giampiero Longinotti è esattamente una di queste. Dopo decenni di instancabile servizio, per lui è arrivato il momento del meritato traguardo della pensione, lasciando un vuoto profondo ma anche un'eredità ricca di affetto, professionalità e sorrisi.
Dalle camerate alla cattedra: una storia d'amore lunga quasi cinquant'anni
La storia di Giampiero con il mondo del convitto ha radici lontane e profonde. Prima ancora di essere una guida per i ragazzi, è stato uno di loro: entra infatti come convittore nell'ottobre del 1977, frequentando e vivendo la struttura fino al luglio del 1982.
Evidentemente quel mondo gli era rimasto nel cuore, perché il passo da studente a educatore è stato breve. Il 26 aprile 1984 firma la sua prima supplenza, dando ufficialmente il via a una carriera straordinaria che si è conclusa solo oggi, dopo oltre quarant'anni di totale dedizione.
Un punto di riferimento, soprattutto nella notte
Se c’è una caratteristica che ha contraddistinto la carriera di Giampiero, è stata la sua costante presenza nei servizi notturni. Mentre il convitto si addormentava, lui vegliava. Per generazioni di convittori, Giampiero non è stato solo un controllore, ma il punto di riferimento principale: la persona a cui affidare una preoccupazione serale, l'adulto di cui fidarsi ciecamente quando si era lontani da casa.
La sua straordinaria empatia gli ha permesso di entrare in sintonia con chiunque entrasse in contatto con lui: dai ragazzi, che vedevano in lui un porto sicuro, ai colleghi educatori, fino a tutto il Personale ATA, con cui ha sempre condiviso un rapporto di profonda stima e collaborazione. Un lavoratore esemplare, la cui puntualità e precisione sono sempre state un marchio di fabbrica.
I festeggiamenti hanno visto la partecipazione calorosa di colleghi e amici, uniti per ringraziarlo di tutto il lavoro svolto. Come si può vedere nello splendido scatto insieme alla nostro Rettore , Giampiero ha festeggiato davanti a una torta monumentale decorata con frutti di bosco e una bellissima citazione di Charles Dickens: "La vita è fatta di congedi e di ritorni... qui finisce il tuo percorso lavorativo e l'inizio di un nuovo capitolo".
Ma alla fatidica e classica domanda che si fa a chiunque tagli il traguardo della pensione – "E adesso, Giampiero, cosa farai?" – lui non si è smentito, rispondendo con la sua solita, tagliente e irresistibile ironia:
"Quello che ho fatto finora!"……..
Un saluto perfetto, nello stile di chi ha affrontato la vita e il lavoro sempre con il sorriso, la battuta pronta e un cuore grande così.
Grazie di tutto, Giampiero. Buona pensione... qualunque cosa tu decida di fare!
Ultima revisione da CATALDO ROCCO RUSSO
