Teatro in Convitto per il Giorno della Memoria


27 GENNAIO ORE 15,30

IL GIORNO DELLA MEMORIA PER LE CLASSI DEL LICEO CLASSICO EUROPEO

 

“Bianca. Suona nelle notti un suono di Diana” parole e suoni dalla deportazione

tratto dalla testimonianza di Bianca Paganini Mori

prigioniera politica, deportata in Germania

nel campo di concentramento di Ravensbrück

Voce Sandra Soncini

Musica ed esecuzione Adriano Engelbrecht

 

Il giorno 27 gennaio alle ore 15,30 si terrà, presso il Corridoio del Teatro, il primo appuntamento teatrale all'interno del Convitto. Tutti gli eventi sono gratuiti e, questa prima messa in scena è rivolta  alle alunne ed alunni frequentanti il Liceo classico europeo.

Lo spettacolo, “Bianca. Suona nelle notti un suono di Diana”, tratto dalle testimonianze della giovane Bianca Paganini Mori, prigioniera politica, deportata in Germania nel campo di concentramento di Ravensbrück, offre allo spettatore una narrazione ricca di drammatica autenticità oltre a mettere in evidenza aspetti dell'indifferenza dell'individuo di fronte alla “tragedia”, un'indifferenza che, seppur in situazioni diverse, è amaramente costante nei drammi dell'umanità.

Le testimonianze della giovane donna raccontano inoltre un contesto preciso e sottolineano come la partecipazione delle donne alla lotta di Liberazione dal nazi-fascismo sia difficilmente misurabile e valutabile per il ruolo nascosto e “dietro le quinte” che questo svolge.

Anche se, alla fine della lotta armata, la stragrande maggioranza delle donne non si fece avanti per ritirare medaglie e riconoscimenti. Al loro rientro in patria spesso si videro opporre un muro di disinteresse, di incomprensione, di diffidenza e talora persino di ostilità. “Se fossero state a casa, -pensavano e dicevano o lasciavano intendere molti - non sarebbero state deportate! I guai sono andate a cercarseli!” né si risparmiavano loro umiliazioni come le avvilenti visite che molte di esse subirono negli Ospedali militari italiani.

Un'opportunità, dunque, con questa lettura, di rivalutare e riconsegnare ai nostri giorni, l'importanza di non dimenticare ciò che è accaduto.