Lettera del Dirigente Scolastico

Ai docenti

Agli educatori

Al personale ATA

 

In questo periodo di grande emergenza per il nostro Paese, la scuola è parte di una comunità che, messa alla prova da urgenti misure per la gestione degli eventi d’ordine sanitario, sta cercando di reagire e di mettere in atto tutti i comportamenti necessari.

Il nostro pensiero deve necessariamente andare, innanzitutto, agli ammalati e al personale sanitario che si sta prodigando con grande abnegazione nella gestione dell’emergenza.

In merito alla situazione che stiamo vivendo, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ieri affermato che “il momento che attraversiamo richiede coinvolgimento, condivisione, concordia, unità di intenti nell’impegno per sconfiggere il virus: nelle istituzioni, nella politica, nella vita quotidiana della società, nei mezzi di informazione”.

In un suo messaggio il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina si è così espressa:

“Tenere chiuse le scuole nella zona rossa e sospendere l’attività didattica nel resto del Paese è una misura precauzionale, coerente con le altre azioni già messe in campo dal Governo, e confortata dalle massime autorità sanitarie, che lo hanno ribadito anche in queste ore.

Sapete che è stata una decisione molto sofferta. Ma forse avrete sentito anche di misure analoghe alle nostre adottate in altri Paesi del mondo. Non dobbiamo essere spaventati. È il momento di restare uniti, e di fare ognuno la propria parte.

Per tutta la comunità scolastica si è aperta una fase molto impegnativa. Per i docenti, per tutto il personale scolastico, per gli studenti che sono il cuore della nostra attività e, naturalmente, per le famiglie.

Io mi sento di ringraziare tutte le persone coinvolte, direttamente o indirettamente, da queste misure. Di ringraziarle per quanto hanno già fatto in questi giorni di incertezza e per quanto sapranno fare nei prossimi. Perché conosco da vicino il mondo della scuola e so che saprà dimostrare tutto l’orgoglio di far parte di una grande comunità.

Abbiamo lavorato da subito ad un’accelerazione del programma di didattica a distanza. In mezzo a tante difficoltà può rappresentare una grande opportunità. È una sperimentazione del presente che potrà lasciarci un patrimonio di esperienze importante per il futuro. Ma la scuola è molto altro. La scuola è condivisione, è stare assieme. La scuola in classe è insostituibile. E deve tornare presto.

Questa situazione non ha precedenti. È una sfida per tutto il mondo della scuola. Viviamola con responsabilità e impegno. Diamo il massimo. Usciremo da questa situazione per tornare presto alla normalità. La scuola non si ferma.”

 

La nostra comunità scolastica ha affrontato questi giorni con grande sensibilità, nonostante momenti di difficoltà dovuti alla riorganizzazione delle attività e all’incertezza in merito ai provvedimenti che via via venivano assunti dalle autorità competenti. È importante continuare questo impegno e contribuire alla gestione e al superamento degli eventi che il nostro Paese sta vivendo, adottando e rispettando, in particolare, tutte le misure previste dalle normative vigenti.

Per noi, come per le nostre alunne e i nostri alunni, gli eventi in corso debbono diventare motivo di riflessione e di condivisione di quella “unità di intenti” che il nostro Presidente richiama.

 

A tutti, buon lavoro

 

Parma, 6 marzo 2020

Il Dirigente Scolastico

Adriano Cappellini

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